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LA COOPERATIVA
LA COOPERATIVA

La cooperativa:

 

La cooperativa OliBeA è la prima e unica realtà dei Colli Berici che produce l’olio DOP Veneto Euganeo-Berico. Nata nel 2006 sotto l’impulso della Pro Loco Nanto come continuità del loro impegno nell’area berica, i soci aderenti si caratterizzano per una forte motivazione passionale nella coltura dell’ulivo e la produzione di olio d’oliva di altissima qualità. Le aziende associate, di vari comuni dell’area dei Berici e tutte di dimensioni medio-piccole, producono olio esclusivamente con olive di loro proprietà, rispettando un regolamento di produzione restrittivo e rigoroso e sottoponendo l’olio prodotto al giudizio vincolante di una commissione di esperti assaggiatori in collaborazione con il Servizio Fitoterapico della Provincia di Vicenza.

OliBeA, nonostante la sua giovane vita, ha già ottenuto numerosi ed importanti riconoscimenti, tra i quali: 1° classificato al Concorso nazionale AIPO d’Argento negli anni 2007, 2009 e 2012; 2° classificato al Concorso nazionale Sirena d’Oro di Sorrento nel 2010; Gran Menzione al SOL d’Or nel 2010; giudizio di 3 olive nella Guida Slow Food 2010.


L’olio dei Berici

Fin dall’antichità l’olivo è simbolo di pace e di prosperità e l’olio si caratterizza come condimento essenziale della dieta mediterranea sin dai tempi degli Egizi.

In Veneto la coltivazione dell’olivo ebbe un forte impulso grazie alla sagace prudenza della Serenissima Repubblica di Venezia, che si volle cautelare dalla dipendenza dell’olio dall’Oriente piantando, in zone favorevoli, il maggior numero di olivi. Così le sponde dei grandi laghi prealpini e la pedemontana veneta (dai Lessini al Grappa, dai Colli Berici agli Euganei) sono testimonianza del lavoro compiuto nei secoli.

Più specificatamente, nei Berici l’olivicoltura venne sviluppata come produzione complementare alla viticoltura e diffusa soprattutto in proprietà di villa come a Nanto, Mossano, Barbarano, Campolongo e Sarego. Sebbene la documentazione sia scarsa, ci è rimasta prova scritta dell’ottimo oliveto di Villa Barbaran Capra a Nanto, citato in un rendiconto seicentesco ora purtroppo andato distrutto. I Veneziani, perdute le terre di Morea e Candia, incrementarono le coltivazioni nei Colli Berici ed Euganei fino alla fine del Settecento. Poi, con annate di carestie che colpirono zone locali, l’Italia e persino l’Europa intera (si pensi agli anni 1788-1789 che portarono alla Rivoluzione Francese), la coltivazione degli ulivi nei Berici decadde quasi completamente.

Un primo timido risveglio si ebbe negli anni ’50-’60, quando si stima che vennero piantati circa 75.000 ulivi in tutto il Veneto grazie ad iniziative statali e di privati. Tuttavia fu solo dal 1996, con la creazione dell’oliveto sperimentale della Pro Loco Nanto messo a dimora grazie ai fondi Leader 2, che l’oleicoltura berica di qualità ha avuto un notevole impulso. Proprio da questa iniziativa è nata una moderna olivicoltura basata sullo studio e l’attenzione per i tempi di raccolta, la potatura, la molitura e la difesa dei parassiti, grazie al contributo degli organi tecnici della Provincia di Vicenza. L’interesse è aumentato a tal punto che i venti produttori in proprio di olive più lungimiranti dei Colli Berici si sono uniti insieme formando la cooperativa olivicola OliBeA. Essa non solo è riuscita ad ottenere il primo DOP dei Colli Berici ma ha anche vinto numerosi premi a livello nazionale. Negli ultimi anni, visti i risultati di eccelsa qualità e complice la sua bellezza sempreverde, si è fatto dell’ulivo anche una splendida pianta per il ripristino ambientale.
Noi soci della Cooperativa OliBeA siamo distribuiti all’interno dell’area DOP “Veneto Euganei-Berici”. Tale area comprende un’ampia zona collinare che si estende dalla città di Vicenza verso sud nel comprensorio dei Colli Berici e, verso ovest, sui Colli Vicentini e nelle basse valli dell’Agno e del Chiampo.

All’interno di questo vasto bacino di 28 comuni, vi sono aree nelle quali la coltura dell’olivo è consolidata da secoli e con risultati di particolare pregio, come nel versante orientale dei Colli Berici. In altre zone, come sulle colline tra le Valli dell’Agno e del Chiampo, la presenza di olivi è altrettanto antica, anche se nel tempo numericamente meno rilevante. Oggi, nuovi impianti stanno dimostrando la piena vocazione all’olivicoltura di quest’area.

Tradizionalmente i nostri oliveti sono presenti sui pendii più impervi, ad un’altitudine compresa fra i 50 e i 250 metri. Ora stanno sorgendo oliveti di nuova concezione con sesto d’impianto più fitto e collocati su terreni meno impervi, grazie anche all’esempio delle colture sperimentali realizzate nel 2000 dalla Pro Loco Nanto.

Nel Veneto esistono due delimitazioni territoriali D.O.P.: il Garda ed il Veneto. Quest’ultimo comprende tre sotto-zone: Euganei e Berici, Valpolicella e del Grappa.

La tipologia di piante prevista dal disciplinare D.O.P. Veneto Euganeo-Berico dev’essere per almeno il 50% di Rasara e Leccino. Per ottenere la certificazione D.O.P. deve superare il panel test (composto da un’analisi chimica-fisica e da un esame organolettico effettuato da una speciale commissione su base regionale) con un punteggio di almeno 7.5 su 10, uno dei livelli più alti in Italia. Grazie alle varie sperimentazioni dell’oliveto si è riusciti ad ottenere un grado di acidità basso, come previsto dal disciplinare, avviando le olive, rigorosamente sane, alla molitura nel giro di 1 massimo 2 giorni.

Come qualità organolettica il D.O.P. Veneto Euganeo-Berico dei Colli Berici deve avere:

  • sensazione olfattiva caratterizzata da un fruttato medio-intenso, verde, descritto da sensazioni che ricordano le erbe di campo e la mandorla verde in chiusura
  • sensazione gustativa che metta in risalto una buona armonia nei descrittori nobili quali dolce, amaro e retrogusto piccante, persistente.

In sintesi, la sensazione olfatto-gustativa premia le caratteristiche di equilibrio e persistenza.

La Provincia di Vicenza si è impegnata per un extravergine di eccellenza. Il nostro olio extravergine di oliva nasce anche grazie all’impegno profuso dall’amministrazione provinciale di Vicenza e dallo sforzo comune della Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Vicenza, Pro Loco di Nanto e Banca Popolare di Marostica. L’iniziativa, denominata Progetto Qualità, è stata attiva dal 2000 al 2006, con il coordinamento del Servizio Fitopatologico provinciale. Tale progetto ha avuto il merito di migliorare la qualità dell’olio, promuovere l’associazionismo fra noi produttori e aumentare la quota di prodotto imbottigliato destinato al commercio. Nel frattempo il Servizio Fitopatologico ha monitorato la situazione olivicola in provincia, includendo nella ricerca anche il bacino di produzione della Pedemontana e della Valbrenta. Questo ha permesso di individuare i punti di forza e di debolezza del comparto, analizzare lo stato della coltura dell’olivo e la qualità – reale e potenziale – dell’olio vicentino.


 I nostri soci:


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